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Control | Garbage 

My Generation

Capita che mi sorga una domanda dalla risposta alquanto complicata: che generazione siamo?

Per cosa saremo ricordati? noi nati all’incirca tra l’86 e il 92.

Ignoranti e privi spesso di ideali, non siamo depressi cronici e nichilisti, ma non ricerchiamo il fine ultimo della nostra esistenza.

Non ci interessiamo abbastanza di politica, neghiamo l’impegno verso il nostro futuro, non costruiamo, ma sopravviviamo, come ultimi di un mondo ostile.

Non siamo stupidi sognatori, vittime della statistica ci adagiamo su quello che la società ci offre.

Incapaci di combattere, di amare, di argomentare il nostro dolore. Citazionisti per mancata fonte di ispirazione interiore, ci aggrappiamo ad un passato che non ci appartiene e fuggiamo verso un futuro che di nuovo non ha nulla.

Barcolliamo tra le luci ad intermittenza e i suoni che la notte ci regala, verso l’abisso. 

Desideriamo sua maestà il denaro, principi di un successo fasullo che dura una stagione o poco più.

Cosa resterà di noi? cosa resterà di me?

….Forse una foto con un tag…… o forse i miei pensieri scritti qui, ma poco importa, in fondo la nostra generazione vive e vivrà all’ombra di ciò che è già stato fatto e detto prima. Noi siamo solo il prodotto ultimo di una produzione commerciale di scarsa qualità. La risposta al primo quesito è quindi, a mio parere, che la nostra è la generazione “Android”,che verrà ricordata per l’Iphone e la scarsa grammatica.

GARBAGE - Altro che spazzatura

Pop è spesso un agettivo scomodo, soprattutto per chi sà fare un accurata ricerca musicale e sfruttare le proprie conoscenze per creare un perfetto mix sonoro.

In uno dei decenni che ha maggiormente infangato la parola Pop, gli anni ‘90, in cui spopolavano le brutte copie di Madonna e i migliaia di gruppi vocali male assortiti, nasce una band al quanto anomala, i Garbage: più precisamente  Butch Vig, Steve Marker, Duke Erikson e Shirley Manson.

Facendo un passo indietro scopriamo di chi si tratta:

Vig e Marker (batterista e chitarrista) fondatori  degli  ”Smart Studios” e produttori di vari album di successo tra cui “Nevermind” dei Nirvana e “Siamese Dream” e “Gish” degli Smashing Pumpkins, contattano il polistrumentista Erikson già membro di Spooner e Firetown, con una proposta, usare tutto il loro materialedi mixaggio sonoro, non più per altre band ma crearne una a loro immagine e somiglianza.

Il progetto inizia a prendere forma , ma durante le prime reggistrazioni si rendono subito conto della mancanza di una voce, e Marker guardando  gli MTV120 minutes, ascolta un brano degli Angelfish “Suffocate Me” e intuisce che quella voce è ciò di cui avevano bisogno. Si trattava della giovane Shirley, la rossa e scozzese ”riot girl”, destinata a diventare un’ icona per una nuova generazione di adolescenti poco attratti dalle canterine e platinate pop star americane e non.

La Manson entra così a far parte dei Garbage che a differenza di quanto sostiene il nome (letteralmente spazzatura) non sono affatto da buttar via.

Il primo album “Garbage” del 1995, mette subito in chiaro le loro intenzioni, non sono punk, ne rock, ne un gruppo new wawe, ancor meno dance, ma possono essere tutto ciò in un unica sintesi di perfetto mixaggio in studio, con al centro la splendida voce di Shirley che prende il meglio da le icone che l’hanno musicalmente cresciuta. Nonostante il continuo taglia e cuci musicale la sua voce rende tutto reale e credibile.

Il primo singolo ”Only Happy When It Rains”, conquista subito il pubblico, dolce e cattiva ragazza triste che canta il suo paradosso dell’essere felice solo quando le cose vanno male. Non lasciano scapo le cupe atmosfere trip-hop di “Queer”, e “Milk” dove la voce si fà più suadente che mai.Con ”Stupid Girl” i quattro pescano nelle sonorità Disco-music anni ‘80.

In poco tempo Shirley diventa icona rock e sex-simbol, nonostante, affermi di non essersi mai sentita bella, tutti la desiderano. La sua maggior ispirazione, afferma è Chrissie Hynde (Pretenders), che omaggera con una sua frase  nel brano  ”Special” del secondo album della band: “Version 2.0”.

In questo secondo lavoro, in cui la Manson è autrice di tutti i brani, le qualità di perfetto mixaggio tra generi è ancor più evidente, si possono trovare suoni dance alla Madonna mescolati alla rabbia espressiva di una Cortney Love sobria, con tracce di Trip-hop, Grunge.

I brani più incisivi sono probabilmente la sfacciata ”I Think I’m Paranoid”e l’esplosiva ”Push It”, ma non da meno sono i brani più pacati come  ”You Look So Fine”.

All’apice del successo nel 1999 i Garbage compongono la colonna sonora di 007 “The World Is Not Enough”, e due anni dopo pubblicano il terzo album “Beautifulgarbage”. Il nuovo lavoro è nel complesso meno incisivo dei precedenti, ma comunque di qualità. Azzeccatissimo il trascinante singolo “Cherry Lips”, forse la loro canzone più pop, e non da meno il brano “Androginy”, entrambi i brani giocano sull’ambiguità, e che vedono nel video del primo anche un radicale cambio di look della cantante che si priva dei suoi fluenti capelli rossi sostituiti da un caschetto platinato.

Il cambio di scena in parte musicale e in parte cosmetico, non convince del tutto, e a causa di problemi di salute di shirley e di un crescente malumore nel gruppo, passeranno quattro anni prima di una nuova pubblicazione.

Nel 2005 esce “Bleed Like Me”, con una vena più rock e tratti darkeggiante, segna in parte un ritorno alle origini.

Il singolo ”Why Do You Love Me”dal suono grunge, lascia posto a traccie più aggressive che risentono di un rock influentato da Cure e  Queens Of The Stone Ages, sempre e comunque in salsa Garbage, quali “Bad Boyfriend” e ”Run Baby Run”.

La ballata ammaliante non manca, ma questa volta nasconde un anima più oscura, si tratta della title track. Degne di nota anche “Metal Heart”, che tratta della guerra in Iraq, e “Happy Home”.

L’album ha un anima potente ma negativa, in netto contrasto con la frivolezza del precedente.

Nel 2007 è la volta di “Absolute Garbage” antologia che contiene il solo inedito ”Tell Me Where It Hurts”, trascurabile…

La band si prende una lunga pausa in cui Shirley decise di investire su una carriera da solista, ma non vi riuscirà, il che risulta sorprendente, vista la sua notorietà, la stessa amica di vecchia data Gwen Stefani, pubblica e spopola su MTV, ma La rossa non trova consensi discografici.

Così a distanza di 7 anni dall’ultimo album di inediti nel mese di maggio (2012) esce “Not Your Kind Of People”.

Autoprodotto sotto il nome di “Stunvolume”(casa discografica da loro fondata), il nuovo lavoro sembra presentarsi come sintesi perfetta della loro essenza, sempre in bilico tra i generi.

Con “Automatic Systematic Habit” e ”I Hate Love” i Garbage si danno alla sfrenata electro-dance, ”Sugar” torna alle sonorità trip-hop mentre la title track non convince del tutto, decisamente interessanti invece ”Battle In Me”,”Big Bright World”, “Felt” e ”Control”. Senza dilungarsi nella ricerca dei difetti che certamente non mancano, questo lavoro si presenta grintoso nonostante sia meno omogeneo di altri, e in ogni caso rappresenta la conferma di una delle band di maggior rilievo del decennio 90/2000.

a cura di Loris Fuschillo

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Bradley Soileau by Easton Schirra & Chelsea Vance for Diesel’s Only the Brave Tattoo Gallery.

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